Bologna - Simbolismo medievale

Domenica 3 dicembre 2017

 

I SIMBOLI DEL MEDIOEVO E IL SUO IMMAGINARIO 

 

SIMBOLI DEL CRISTIANESIMO PRIMITIVO

 

 

 Sirena

 

 

I modi mentali dell'uomo del Medioevo impongono un particolare rapporto con le dimensioni del passato, del presente e del futuro. L'uomo medievale prende normalmente in considerazione il passato remoto solo come ricca fonte di avvenimenti sacri: meravigliosi e sorprendenti. Il passato che vale la pena di salvare - solitamente per via orale, più raramente sulla pagina scritta - è quello delle miracolose gesta dei santi e dei martiri, rivissute in termini simbolici, nell'ambito di un impianto mistico e visionario in cui volontariamente si mescolano pochissime notizie storiche e una straripante presenza di leggende e invenzioni: si pensi alla tradizione dei Vangeli, alla Legenda Aurea di Iacopo da Varazze (XIII secolo) e, entrando nell'ambito musicale, alle Cantigas de Santa Maria e, in generale, ai canti dei pellegrini che ci sono pervenuti.

 

La «realtà» del passato che interessa l'uomo del Medioevo è quella della leggenda, del mito, della nozione simbolica. Questo è l'aspetto del passato che in prima istanza merita di essere tramandato nei testi liturgici, nei drammi sacri, nei racconti intorno al fuoco, sulla pagina scritta.

 

Siamo agli antipodi della nostra moderna scienza storiografica che afferma che ciò che conta ed è vero è solo ciò che effettivamente è accaduto nella realtà del passato. Ma è soprattutto il presente la dimensione medievale più prodiga di eventi meravigliosi e carichi di significato. In modo analogo al passato, anche la quotidianità del presente non attrae l'interesse degli storici medievali. È invece la connotazione inconsueta ed eccezionale a risvegliare la loro attenzione, in quanto manifestazione dell'ultraterreno.

 

L'uomo medievale è perennemente impegnato a scrutare e ad interpretare con occhio visionario i dati straordinari forniti dal quotidiano, ad evidenziare le connessioni speculative tra il mondo terreno e il mondo intellettuale. Così, anche gli uomini più colti ponderano gli incantesimi, i sortilegi, i sogni, le apparizioni che turbano i ritmi regolari della vita e della natura. Gli avvenimenti che escono dalla norma possono essere quindi intesi come segni della collera divina assimilata a quella del castigo biblico: piogge di sabbia rossa dell'Africa (il colore del sangue), vini che s'intorbidiscono nei tini, la brina che gela i germogli, le invasioni delle cavallette.

 

Sugli stessi criteri è fondato anche il particolare rapporto che l'uomo del Medioevo instaura con il futuro. Spesso i fenomeni straordinari della natura sono intesi come premonizioni, avvertimenti. In quest'ottica, a differenza di oggi, le capacità visionarie e profetiche dell'individuo hanno un’accezione positiva e benefica. Una terribile epidemia di peste, ad esempio, può essere anticipata dall’apparizione di macchie nere sui muri, sulle porte delle case, sulle vesti, sul vasellame. Mentre il cielo della notte diventa una lavagna dove una mente superiore disegna sibillini graffiti di luce, misteriose premonizioni di fatti a venire: eclissi di sole e di luna, aurore boreali, immagini fiammeggianti.

 

 

Fenice

 

 

Il simbolo (da symballein ovvero mettere insieme, far coincidere) è un mezzo per esprimere significati profondi, utilizzato da tutte le civiltà particolarmente in campo religioso, filosofico, artistico e psicologico. La sua conoscenza permette un rapporto maggiormente consapevole con la realtà superiore, uno sguardo oltre le apparenze. Approfondire la conoscenza dei simboli amplifica l’intuito, necessario per affrontare, al di là di ogni atteggiamento logico o razionale, le vicissitudini del nostro vivere quotidiano.

 

Il corso è rivolto a tutti coloro che per esigenze di studio, di professione o per semplice interesse personale intendono approfondire l’argomento. È consigliato agli appassionati di arte antica e moderna, agli amanti della letteratura, della storia e anche del cinema. Ai visitatori di città d’arte il corso offre utili chiavi di lettura per comprenderne l’architettura sacra e profana. È utile agli operatori olistici e agli psicoterapeuti come approfondimento per affrontare tematiche relative all’inconscio e all’interpretazione dei sogni. Per frequentare il corso non è necessario essere in possesso di particolari conoscenze storiche o artistiche. 

 

La lezione si avvale di un importante apparato icono0grafico.

 

Data 

Domenica 3 dicembre 20171

 

Sede dello Stage

Libreria Esoterica Ibis

Via Castiglione 11/B

Bologna

 

Docente 

Andrea Vitali, medievista e storico del simbolismo,  ha continuamente collaborato dal 2001 al 2012, in qualità di consigliere didattico e scientifico, alla Cattedra di Storia Medievale dell’Istituto Italiano di Scienze Umane di Firenze, occupata dal prof. Franco Cardini fino al 31 ottobre 2012, coadiuvandolo attualmente nelle sue funzioni di professore a contratto.  Ha svolto attività di collaborazioni scientifica e didattica dal 1988 al 2013 con il Dipartimento di Filosofia, Sezione di Epistemologia e Storia delle Scienze, Università di Genova (Prof. Paolo Aldo Rossi), tenendo lezioni, seminari e assistendo studenti specialmente nella preparazione di tesi di laurea.  Collabora tutt'ora con il prof. Rolando Dondarini, Storia Medievale  Università di Bologna, in particolare per quanto riguarda la funzione di correlatore per tesi. E' titolare della Cattedra 'Tarocchi: storia e divinazione' presso la Libera Università di Studi Esoterici, Dipartimento UniMoscow, di Lecce. Ha scritto oltre 150 saggi storici e numerosi libri di carattere simbolico.  

 

Orario

Dalle 10,30 alle 18,30  (con pausa di un'ora per il pranzo)

 

Costo

Euro 80 (euro 70  per guide e accompagnatori turistici abilitati)

 

 

 

Leone

 

 

Argomenti

 

Simboli

Allegorie

Metafore

Archetipi

 

L’immaginario medievale

 

Centri di diffusione dell’Immaginario

Fonti di ispirazioni per l’Immaginario

Gli spazi dell’Immaginario

Immaginario del sogno

Immaginario scientifico

Immaginario tecnologico

Immaginario dell’Aldilà

Immaginario urbano

Immaginario politico

Immaginario geografico

 

Simboli sacri e profani

 

La mentalità simbolica

Vizi e virtù

Le arti

L’arte della memoria

Il numero

Il buio e la luce

La notte e il giorno

Il bestiario

La teologia del sole

Le cattedrali

L’avvento dell’Anticristo

La vita monastica

Macrocosmo e Microcosmo

La conoscenza di sé

Simboli Biblici e Patristici

Il simbolo nei Vangeli

Il simbolo nell’Apocalisse

Apostoli ed Evangelisti

Il Cantico dei Cantici

Il ritmo e gli elementi della natura

Il Tempio

L’orientamento della Chiesa

Il cuore e il centro

I temi simbolici della ornamentazione

La Gerusalemme Celeste

L’uomo quadrato

La pietra

Triangoli e quadrati

L’albero della vita

La scala

Lo Spirito Santo

La Chiesa

La musica

Il Graal

I cavalieri della Tavola Rotonda

Poesia popolare e amor cortese

La Cavalleria

Il cavallo

I Templari

Il carnevale

La nave dei folli

Sensata e insensata follia

 

Simboli cristiani primitivi

 

Il labirinto

Il drago

Il leviatano

Il pellicano

La fenice

Il pavone

La palma

Il pesce

L’aratro

La scure

L’unicorno

Il leone

L’agnello

Il cervo

Il bue

L’asino

Il Sator

 

Informazioni e Iscrizioni 

 

Associazione Le Tarot

335.5619171 / 320.0834484  info@associazioneletarot.it